Un borgo per caso: Morcone

Morcone copia

Ci sono mete e visite che non programmi, che sono il frutto di un’improvvisazione. Una mattina, chiedi consiglio, prendi la macchina fotografica, salti sull’auto. E la voglia di posti nuovi, al di fuori degli itinerari più noti e turistici, è ricompensata dalla scoperta di stradine che non avresti immaginato e che conducono ad un mulino restaurato prima, ad una castello diroccato poi. Ti inerpichi, ti immergi nel paesino e i colori dell’autunno ti riempiono gli occhi. Improvvisamente ti ritrovi la macchina piena di scatti che ti rammenteranno che non hai sempre bisogno di rigide pianificazioni per beccare una bella domenica di fotografia e turismo.

Sono queste le sensazioni che mi ha lasciato una domenica trascorsa a Morcone, un piccolo paesino vicino Benevento. Ho incontrato pochissime persone e questo ha conferito alla mia passeggiata un tocco di surreale. Le mie foto sono una raccolta di luoghi vuoti ma non meno vivi. Diciamo che i segni della presenza e del passaggio erano molti, dai gatti alle zucche di halloween, così fuori luogo in un posto che sembrava fermo a qualche decennio fa. Ricordo, però, più di tutto i colori di un autunno che assomigliava ancora tanto ad un finale di estate. in mezzo a questi colori, il mulino Florio appariva in quel silenzio un segno bellissimo della capacità di prendersi cura delle cose anche quando sembrano interessare a nessuno. Ed infine, il castello o quel che ne rimane. Ecco le foto della mia passeggiata.

for english, read below

A not planned discovery: the little village of Morcone

Sometimes you don’t need to plan. Some destinations are the result of improvisation. One morning, you just get up and ask advice, grab your camera, jump on the car. And the desire of new places, far from the most famous and touristic routes, is rewarded by the discovery of narrow streets that you would never have figured and that lead, for example, to a restored mill first, then to a ruined castle. You immerse yourself in the village and the fall colors fill your eyes. Suddenly you have your camera full of shots that will remind you that you don’t always need rigid schedules to catch a beautiful Sunday in photography and tourism.

I had these feelings when on a Sunday of some months ago I visited Morcone, a small village near Benevento, South Italy. I met very few people and this gave a touch of the surreal to my walk. My photos in this post are a collection of empty places but no less alive. The signs of the presence and passage were many, from cats to pumpkins for halloween, so strange in a place that seemed to catch a few decades ago. I remember, though, most of all the colors of a fall that looked so much more like an end of summer. In the midst of these colors, the Florio mill appeared, in that beautiful silence, a sign of the ability to take care of things even when nobody seem to be interested in them. And finally , the castle or what’s left. its history is noble ma faded away like its walls. Here are the photos of my walk. I hope you like them.

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2 Comments

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  1. non avevo mai sentito parlare di questo posto. Ma le tue parole e le foto parlano… eccome se parlano!
    Anche io adoro fare gite fuori porta, quelle esplorazioni improvvisate e per questo meravigliose!

    • In effetti, Morcone non è esattamente la classica meta sul percorso turistico…e pure, sarà stata la giornata di sole, i colori accesi, un’atmosfera tutta particolare…insomma, ne ho un ricordo quasi fiabesco…

Please, feel free to leave a comment if you liked my photos! But anyway, thank you for your visit!

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